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I 3 punti critici per la tecnologia RFID nel settore dell’ abbigliamento

July 8, 2015

Negli ultimi anni, un crescente numero di casi d’uso nell’applicazione dell’RFID nel Retail, ha chiaramente dimostrato i vantaggi della possibilità di rintracciare l’inventario a livello di singolo articolo, migliorando il rifornimento a scaffale e riducendo l’out-of-stock. Su Doyle, responsabile dell’Industry Program per Checkpoint Systems, esamina i tre fattori trainanti nell’adozione della tecnologia RFID nel settore dell’abbigliamento.

I recenti trend nel Retail hanno dato origine a tre nuovi punti critici per la tecnologia RFID nel settore dell’abbigliamento: evasione ordini omnichannel; l’aggiunta di merce esclusiva; e l’espansione di punti vendita Retail locali e globali.

Evasione ordini omnichannel

I Retailer hanno speso milioni e un’enorme quantità di tempo per costruire sofisticati algoritmi che consentano loro di evadere gli ordini dei clienti velocemente e a costi contenuti. Purtroppo, non sempre va come previsto, perché se i Retailer non si fidano del loro inventario (e non lo fanno per la maggior parte del tempo), regolano i loro sistemi per spedire la merce solo da una data posizione, se una grande quantità di essa (otto o dieci pezzi) è pensata per essere disponibile in quella posizione. Di conseguenza, anche qualora fosse possibile per un Retailer spedire un paio di jeans firmati da un punto vendita più vicino al cliente, l’ordine verrà invece spedito da uno più lontano, se il Retailer non si fida del proprio inventario.

Questo “cuscinetto” impedisce che i clienti ricevano la merce in tempi brevi e rappresenta un costo in più per il Retailer, per le spese di spedizione e per gli investimenti in scorte di inventario. La tecnologia RFID risolve il problema permettendo ai Retailer di sapere esattamente la quantità di un determinato articolo in una specifica posizione, consentendo loro di ridurre le scorte. Risultato: i clienti sono soddisfatti con spedizioni veloci e i punti vendita avranno i vantaggi della riduzione dei costi e dei clienti fedeli.

Verso un mercato esclusivo

Molti Retailer hanno scoperto che attraverso la realizzazione di un piccolo numero di articoli di lusso in aggiunta alle loro linee tradizionali, possono aumentare le vendite, fornendo al contempo un look fresco e stimolante per i loro brand. Ma quando ci si sposta su un mercato esclusivo, i Retailer devono concentrarsi sia sul mantenimento di una customer experience positiva sia sulla protezione del loro prezioso inventario. Ecco dove entra in gioco la tecnologia RFID.

Consideriamo un Retailer che offre borse firmate, dal valore di centinaia di euro in più rispetto alla linea di prodotto tradizionale. Queste borse possono essere esposte dal  Retailer in un “negozio-nel-negozio”. Con la creazione di un sistema a zone con la tecnologia RFID, i Retailer possono controllare il movimento delle borse griffate in tempo reale, per cui può essere offerto al cliente un servizio di assistenza speciale all’interno della zona, qualora dedicassero del tempo ad una particolare borsa, e avvisare il personale di sicurezza qualora quelle borse venissero portate in zone “rosse”, quali camerini, scale sul retro e retro negozio. Questo tipo di sistema adatto per quei prodotti di elevato valore, consente un maggiore livello di servizio cliente, al contempo, per i Retailer, di salvaguardare la merce di alto valore.

Nuova espansione di mercato

Tradizionalmente durante l’espansione verso nuove regioni, i Retailer hanno utilizzato i dati storici per determinare quali e quanti beni dovessero essere forniti in quella data regione. Ma ciò può rappresentare un problema quando, per esempio, le necessità di inventario sono basate sulle performance storiche di un negozio di periferia per poi aprire un punto vendita urbano con un formato più piccolo, o quando si espande all’estero.

La tecnologia RFID può aiutare i Retailer a raggiungere un maggiore successo con tali espansioni di mercato ad alta intensità di capitale. Tracciando ogni articolo della merce in ogni negozio, i Retailer possono ottenere una conoscenza approfondita della tipologia e della quantità di inventario necessaria in determinati punti vendita. La capacità di percepire rapidamente le necessità e di rispondere velocemente, può aiutare i punti vendita a ottimizzare l’inventario per massimizzare le vendite, e a fornire una migliore customer experience.

L’RFID si è dimostrato efficace nella risoluzione di un gran numero di esigenze dei Retailer. Tuttavia nella maggior parte dei casi più interessanti del Retail dell’abbigliamento – gli unici che raggiungono punti critici nell’attuazione – ci sono maggiori probabilità di ritrovarsi nei tre scenari delineati.

http://www.just-style.com/analysis/three-tipping-points-for-rfid-in-fashion_id124990.aspx