News & Eventi

Il 45% dei 50 maggiori Retailer mondiali sceglie la protezione alla fonte di Checkpoint Systems

April 9, 2015

Milano – Il 45% dei 50 maggiori Retailer globali della classifica “Top 250 golbal retailers 2013” stilata da Deloitte, utilizza per diverse categorie merceologiche strumenti di protezione alla fonte di Checkpoint Systems, leader mondiale nella fornitura di soluzioni per la disponibilità della merce nel settore Retail. L’applicazione della protezione alla fonte ha evidenziato risultati positivi, tra cui una riduzione delle differenze inventariali e dell’out of stock e al contempo un miglioramento delle vendite e del servizio clienti.

La Protezione alla Fonte sposta il processo di applicazione delle etichette di sicurezza da un intenso lavoro manuale nel punto vendita ad un processo automatizzato presso il produttore, permettendo ai negozi associati di concentrarsi sull’esperienza d’acquisto dei clienti, piuttosto che sull’applicare etichette. Con una velocità di applicazione tra le 15.000 e le 30.000 etichette all’ora, il processo alla fonte consente di risparmiare una notevole quantità di lavoro nel punto vendita, garantendo la conformità delle applicazioni senza compromettere l’immagine del brand e migliorando l’esperienza d’acquisto dei clienti.

Nel panorama del Retail italiano, l’utilizzo della protezione alla fonte coinvolge aziende quali Coop Italia (63), primo Retailer italiano nella classifica di Deloitte.

Come testimoniato da Claudio Bernardi, Responsabile Sicurezza e Tutela del Patrimonio Aziendale di Coop Adriatica, in occasione della presentazione del Barometro Mondiale dei Furti nel Retail, ad oggi Coop Adriatica riceve direttamente sui punti vendita oltre 450 referenze protette alla fonte, con un impatto minimo sia sul packaging che sull’esperienza d’acquisto del consumatore finale.

Altri Retailer, come il gruppo Bennet, sono rimasti soddisfatti dai risultati positivi della protezione alla fonte.

“Il supporto di Checkpoint è stato inestimabile” ha commentato Luigi Forgione, direttore del Gruppo Bennet. “L’azienda ha lavorato a stretto contatto con il nostro team di tecnici per creare una soluzione che offrisse una protezione superiore sulla merce senza impattare sull’estetica del punto vendita”.

L’interesse per la protezione alla fonte non riguarda solo i Retailer, ma anche i produttori. La collaborazione con Berlucchi, brand leader nella produzione di Franciacorta DOCG, ne è un esempio.

Nello specifico, l’obiettivo della collaborazione con Berlucchi era la protezione alla fonte di due sue referenze “storiche”, i Franciacorta Cuvée Imperiale Brut e Max Rosè, senza compromettere l’estetica o l’immagine del brand sulla bottiglia.

“Cuvée Imperiale Brut e Max Rosè rappresentano prodotti-icona del bere italiano, e meritano un’adeguata protezione”, afferma Arturo Ziliani. “Grazie alla collaborazione tra Berlucchi e Checkpoint, i risultati sono soddisfacenti: a quasi un anno dall’applicazione dei primi tag, abbiamo riscontrato un sensibile aumento delle vendite in termini di sell-in, cui corrisponde un egual beneficio per i retailer a livello di sell out”

Una delle ragioni dell’aumento dell’utilizzo della protezione alla fonte da parte dei Retailer e dei CPG, è la possibilità di proteggere categorie di prodotto che in precedenza erano considerati troppo difficili da etichettare, quali i liquidi, alcuni capi d’abbigliamento, carni e piccoli cosmetici. Inoltre, la velocità di vendita di alcune di queste categorie merceologiche rende difficile il processo dell’etichettatura presso il punto vendita. Tuttavia, senza protezione, la merce diventa un facile bersaglio per i taccheggiatori, creando out of stock e influenzando negativamente l’esperienza d’acquisto dei clienti.