News & Eventi

Scegliere l’ etichetta RFID: 5 considerazioni

July 8, 2015

Nella precedente Checknews si è parlato delle prime due considerazioni da fare per una corretta scelta delle etichette RFID in particolar modo si è parlato di 1. Cosa viene etichettato e 2. Dove è tracciato

Come promesso, ecco le altre tre considerazioni. Buona lettura

      3. Processi di Etichettatura e Codifica

Nelle applicazioni ad alto volume (come ad esempio nel Retail e nei beni di consumo), l’etichettatura a livello di prodotto è un processo automatico che può avvenire alla fonte sul punto di produzione o nei centri di distribuzione. Lo stesso processo è utile per la codifica delle etichette, per consentire una gestione centralizzata ed è garanzia di qualità costante. Molti dei nostri clienti acquistano etichette pre-codificate o installano stazioni per leggere, codificare e verificare i dati a livello di articolo, mentre i prodotti vengono fabbricati o sistemati per la spedizione per la loro destinazione finale.

Per più bassi volumi di applicazione, i tavoli di preparazione e i palmari RFID sono utilizzati per la codifica delle etichette o le stampanti RFID sono utilizzate per stampare e codificare le etichette in un unico passaggio. L’assunzione di un servizio esterno o l’acquisto di etichette pre-codificate, sono altri modi per semplificare il processo di codifica, indipendentemente dal volume di applicazione.

      4. Il costo dell’etichetta

Il costo delle etichette RFID può variare da meno di 10 centesimi a più di $ 60 cadauna. Gli elevati volumi nelle distribuzioni nel Retail, hanno abbassato il prezzo delle etichette RFID passive fino a pochi centesimi, mentre le etichette specializzate per le applicazioni rigide ed etichette attive forniscono funzionalità aggiuntive a un prezzo più alto.

Indipendentemente dall’applicazione, il costo dell’etichetta non dovrebbe essere il fattore chiave per un progetto RFID, dal momento che etichette a prezzi più elevati sono generalmente progettate per monitorare e proteggere articoli di valore più elevato. Le etichette utilizzate per la gestione patrimoniale del capitale possono durare per decenni, e alcune sono progettate per memorizzare lo storico della manutenzione del bene per la vita utile dello stesso. Retailer che applicano etichette su articoli per la prevenzione delle perdite, possono sostituire le attuali etichette EAS con la doppia tecnologia RFID-EAS, offrendo in un singolo tag un mezzo di deterrenza e di gestione dell’inventario. Le doppie etichette rigide RFID-EAS sono riutilizzabili, consentendo anche maggiori risparmi. Standardizzare le etichette, rispetto all’acquisto di etichette diverse specifiche per la singola categoria di prodotto/asset, può offrire maggiori sconti sulla quantità e semplificare il processo di approvvigionamento e di test.

      5. Come iniziare

Le etichette sono parte della soluzione RFID globale, e la scelta dell’etichetta necessita di essere allineata alle specifiche di business. Una volta capito che cosa bisogna tracciare e dove, La lista di etichette adeguate disponibili si restringe rapidamente. Il breve elenco di etichette può quindi essere valutato e testato nell’ambiente in cui verranno utilizzate. Ciò determinerà la migliore modalità di applicazione, codifica e lettura dei dati dalle etichette RFID nella vostra operatività.

Con la maturazione del mercato, la scelta dell’etichetta sta diventando sempre più veloce e semplice. Nonostante le etichette siano “oggetti” tangibili, i risultati tangibili dell’implementazione RFID rimangono nei dati delle etichette stesse. L’impiego di tempo per definire e convalidare gli indicatori di performance e i risultati di business della tecnologia RFID, contribuirà a garantire una corretta implementazione.

http://www.rfid24-7.com/article/rfid-tag-selection-five-important-considerations/

Umesh Cooduvalli è Sr. Director of Product Management for RFID Consumables in Checkpoint Systems, ed è responsabile del business globale dell’RFID nei beni di consumo. E’ stato coinvolto in numerose implementazioni RFID su tutta la catena in diversi settori, da partnership strategiche con produttori di chip, la produzione di inlay, e la distribuzione attraverso agenzie di servizio.

Chris Forgione è direttore di Asset Tracking di OATSystems, una divisione di Checkpoint Systems. Chris ha collaborato come systems integrator e consulente di fiducia per oltre 50 implementazioni RFID nella Supply Chain, produzione e logistica, nel settore aerospaziale, Sanità, Oil & Gas e nella produzione industriale.