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Total Retail Loss: un’opportunità per i Leader della Prevenzione delle Perdite

April 29, 2015

Ad oggi, i Loss Prevention Manager, hanno decisamente molto più lavoro da fare che lo studio di filmati CCTV sui taccheggiatori. Le aziende all’avanguardia stanno cominciando a vedere come i Manager della Prevenzione Perdite possano avere un ruolo più ampio nelle operazioni di vendita al dettaglio, attraverso il concetto del ‘Total Retail Loss’.

La tecnologia sta cambiando il Retail e i ruoli ad esso correlati. Le responsabilità del LP Manager  si stanno rapidamente evolvendo, così come la consapevolezza delle aziende nel ritenere non più adatte agli obiettivi le strategie e le soluzioni tradizionali.

In passato, i Loss Prevention Manager agivano come un braccio della legge, ed era opinione comune che il successo venisse misurato sulla base di quanti criminali dalla mano lesta venivano messi sotto chiave entro fine giornata.

Ma il nuovo orientamento su cosa si intende per “perdita”, indicherà la direzione dell’evoluzione del ruolo del Loss Prevention. C’è ora un nuovo concetto proposto di ‘Total Retail Loss’, che riconosce una gamma molto più ampia di fattori che contribuiscono nella creazione della perdita. Uno di questi fattori è l’espansione della tecnologia digitale che, mentre da una parte offre nuove strepitose opportunità, dall’altra presenta nuove sfide per la Prevenzione delle Perdite – dalla frode online alle pressioni logistiche date dalle vendite lampo, realizzate in tempi brevi e promosse su larga scala.

Il professor Adrian Beck, consigliere accademico per la ECR Europe Shrink and On-Shelf Availability Group, e altri esperti hanno dato una definizione di “Total Retail Loss” che nella sua semplicità  raccoglie tutte le perdite all’interno di un’organizzazione Retail, solitamente non considerate così come avviene per “il costo del business” (ad esempio il costo del magazzino del riscaldamento e della luce).

La definizione di Total Retail Loss è ancora un “work in progress” e sarà affinata con gli input dei stessi Retailer. Per ora comprende le seguenti aree :

  • Perdite a livello Corporate – attribuibili ad obiettivi generali importanti per il business, come ad esempio le vendite lampo stagionali, o garanzie di prezzo rispetto ai competitor.
  • Passività Aziendali – i costi associati ai danni del crimine organizzato, al furto con scasso, alle perdite di cambio valuta, incendio e altro.
  • Perdite nella Supply Chain – perdite dannose e non dannose che possono avvenire nel centro di distribuzione ed in fase di transito.
  • Perdite operazionali conosciute – si verificano nei punti vendita Retail, nell’ambito delle attività operative quotidiane e possono essere sia perdite dannose che non dannose.
  • Perdite operazionali sconosciute – le perdite che incorrono quando la causa è sconosciuta e che si verificano durante le attività operative quotidiane del Retail.

I cambiamenti nel ruolo del Loss Prevention sono già in corso in molte aziende e il trend rischia di accelerare nel momento in cui nel settore si raggiunga un accordo su come ripartire le differenti tipologie di perdita che sono “misurabili, gestibili e significative”.

Molti Loss Prevention Leader stanno già lavorando in team multifunzionali, coinvolgendo diversi  dipartimenti. Infine, non è difficile immaginarsi l’espansione del ruolo in questioni riguardanti l’out-of-stock e la visibilità della merce,  ritenute critiche per l’aumento del fatturato e della crescita.

Le aziende che sono in prima linea e che vogliono attirare i talenti giusti per questo ruolo, hanno bisogno di creare un percorso di carriera ben definito per i professionisti della Loss Prevention.

Professor Adrian Beck è a capo del Dipartimento di Criminologia, Università di Leicester, UK. Farà il discorso di apertura al Retail Fraud Show di Londra il 23 aprile e presenterà in dettaglio la sua ricerca sul Total Retail Loss al prossimo ECR Shrink and On-Shelf Availability Group meeting il prossimo 20-21 maggio ad Helsinki, Finlandia